Archivio mensile: dicembre 2015

La cena della Vigilia tra religiosità e tradizione

CENA DELLE SETTE PORTATE

Questa cena, tipica della vigilia di Natale, è legata ad antiche tradizioni dell’Oltrepò e mescola gastronomia, religiosità e ritualità della tradizione: sette infatti sono le portate che compongono il menù, come i peccati capitali, i giorni della creazione e le ore di luce in inverno.

La cena riprende anche l’antico rito dei saturnali, che festeggiavano la fine della fase discendente del sole sull’orizzonte e l’inizio di quella ascendente, culminante con il solstizio d’estate.

Menù
Insâlàtâ âd bidràv, püvrón e inciùd – Insalata di barbabietole, peperoni e acciughe
Turtâ d’sücâ – Torta di zucca
Sigùl cul pen – Cipolle ripiene
Fas dâ Bâmbén cun l’âjà – Fasce del Bambino con l’agliata
Mârlüs cun l’üvâtâ – Merluzzo con l’uvetta
Furmâgiâtâ cun mustàrdâ – Formaggetta con mostarda
Per giâsö cöt cun i câstégn – Pere ghiacciolo cotte con le castagne

Ogni piatto o ingrediente esprime un immenso potere , carico di magia e di significato.

La torta di zucca con il suo colore rappresenta il sole ed è ricca di energia e capace di nutrire anche l’anima.
L’aglio e la cipolla hanno lo scopo di allontanare gli spiriti malefici, sono presenti nell’insalata di barbabietole e peperoni, nelle cipolle ripiene e nel sugo dell’âjà (agliata) che usato per condire le tagliatelle, tagliate larghe per poterle chiamare “fasce del Bambino Gesù’”.
Le noci, ingredienti di base del sugo, indicano prosperità e fecondità, mentre l’uvetta, presente nel merluzzo,è simbolo di abbondanza.

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